Intelligenza Artificiale ed etica

“Il confine del futuro. Possiamo fidarci dell’intelligenza artificiale?” di Francesca Rossi, (Feltrinelli, 2019). Un volume semplice e scorrevole scritto da un’autorevole specialista che aiuta a capire cos’è l’Intelligenza Artificiale e quale futuro possiamo costruirci se ne prendiamo consapevolezza e ne consideriamo i risvolti etici.

 

Si sente parlare sempre più spesso di Intelligenza Artificiale (IA) e, come tutte le novità (anche se non lo è) infonde le solite paure sul futuro, derivate più da film apocalittici e serie tv di fantascienza distopica che da effettiva conoscenza della materia.

Per ragioni legate alla mia ricerca, mi occupo da anni delle cosiddette “nuove tecnologie”: mi piace capire come si sono sviluppate e trovare soluzioni per migliorare la didattica (matricedumas.eu). Generalmente, i saggi e i contributi scientifici che trattano dell’argomento sono molto tecnici. Quello che mi ha incuriosito di questo volume, invece, è il linguaggio semplice e scorrevole con cui è scritto, nonostante l’autrice sia una autorevole specialista a livello mondiale con esperienza trentennale.

Francesca Rossi è global leader dell’IBM per l’etica dell’intelligenza artificiale, si è formata  all’Università di Pisa, è stata professore di Informatica all’Università di Padova e, nel 2020, sarà general chair del convegno “Association for the Advancement of Artificial Intelligence” (AAAI). 

Racconta cos’è l’Intelligenza Artificiale, come si è sviluppata negli ultimi settant’anni, quali sono le potenzialità e i limiti, con l’intento di renderci tutti (anche i profani) più consapevoli dell’argomento, per definire, fin da ora, il “confine del futuro” che vogliamo. Perchè, come successo già in passato, chi scopre o progetta qualcosa di nuovo non sempre riesce a immaginare tutte le sue future applicazioni: saranno il mercato, la politica, altre ricerche e l’utilizzo da parte di tutti a determinarle.

Il volume si apre con un racconto futuribile dal quale si evince che l’Intelligenza Artificiale deve “crescere” ancora molto ma ha già grandi potenzialità e capacità differenti e complementari alle nostre. Pertanto, ci conviene immaginare un futuro in cui umani e macchine collaboreranno insieme e conviveranno in pace e non un futuro in cui saremo in competizione o in cui ci rimpiazzeranno. Tutto dipende da come le progetteremo. 

Quindi, “possiamo fidarci dell’intelligenza artificiale?” La fiducia va guadagnata. Ed è per questo che l’autrice spiega come lei stessa, e il settore dell’IA, hanno via via preso consapevolezza negli anni della necessità di discutere dei risvolti etici dell’IA, per impedire eventuali impatti negativi di tale tecnologia nel mondo reale e agevolare uno sviluppo positivo dell’umanità. Questo è stato possibile solo unendo le idee e gli sforzi di tutti, creando ponti con altre aree di ricerca e discutendo con esperti di altri settori al di fuori del mondo accademico. Così, sono nati convegni internazionali, individuati princìpi e stilate leggi e linee guida. Anche la Commissione Europea ha nominato un gruppo di esperti, fra cui l’autrice, che ha elaborato le “Ethics Guidelines for Trustworthy AI” (2019) 

Insomma, un volume che infonde la voglia di migliorarsi per essere gli artefici di un futuro migliore.

Laura Pederzoli

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