Il community event di Lucca Comics & Games

The Fellowship of the Ring di Tolkien 2016 LuccaGold - Foto di Laura Pederzoli

Vi siete mai chiesti qual è la ricetta che rende Lucca Comics & Games una manifestazione unica nel suo genere? Emanuele Vietina e Licia Troisi ne hanno parlato al Wired Next Fest.

 

Ammetto che Lucca Comics & Games mi ha sempre meravigliata. In questi tempi di crisi, in cui molti esternano solo rabbia e frustrazione, Lucca, nei giorni della manifestazione, è gremita di migliaia di persone felici di poter esprimere le proprie passioni per almeno cinque giorni ogni anno. 

Molti profani vedono LuccaC&G solo come una manifestazione per nerd e una sfilata di cosplayer in una cornice suggestiva: Lucca, infatti, è famosa soprattutto per aver dato i natali a Giacomo Puccini e per le sue possenti mura, gioiello dell’architettura fortificata rinascimentale.

Tuttavia, sarebbe riduttivo considerarla solo come un carnevale fuori stagione – coincidente con il ponte di Ognissanti e con altre tradizioni importate dall’estero come Halloween – anche se il principio del carnevale c’è, ossia, mascherarsi per poter essere un altro (magari migliore).

Ma LuccaC&G è soprattutto una ghiotta occasione per incontrare di persona gli artisti e i professionisti dei “comics”. Perché qui il “fumetto” è considerato per quello che è: arte con la “a” maiuscola, anzi “arte sequenziale”, come lo definisce Will Eisner. Capace di sintetizzare in sè stesso “la composizione (il design), il disegno, la caricatura e il testo scritto”.

E non è tutto. Molti di coloro che ci si recano a LuccaC&G per lavoro ammettono di non vedere l’ora di tornarci, e non solo per far girare l’economia. In effetti, chi ci lavora, “generalmente”, lo fa per amore del fumetto, della manfestazione e della città. Cosa difficilmente replicabile in altri settori. 

Da una quindicina di anni, LuccaC&G è divenuta anche per me un piacevole appuntamento ricorrente. Ho iniziato ad andarci come semplice curiosa (amica di un lucchese di adozione che è poi divenuto mio marito) e dal 2015 partecipo anche come autrice (colorista) della serie educativa a fumetti Herr Kompositor®, scritta e disegnata da Alessandro Polito (mio marito, appunto). 

Quest’anno, siamo tornati a LuccaC&G per lanciare il nostro ultimo lavoro, “Herr Kompositor® – Leggere la musica” (Edizioni Curci), in cui ho anche disegnato gli sfondi architettonici.

Ma allora, cosa rende unica LuccaC&G rispetto ad altre manifestazioni affini del settore?

Lo ha spiegato Emanuele Vietina (General Director di Lucca Crea) durante il suo intervento che ho seguito il mese scorso al Wired Next Fest svoltosi a Firenze. Vietina sostiene che LuccaC&G – arrivata quest’anno alla sua 53esima edizione – è un “community event” e si basa su cinque valori: inclusione, comunità, scoperta, rispetto e gratitudine.

Anzi, per usare le parole del comunicato stampa dell’evento di quest’anno, LuccaC&G è “una community sempre aperta alla scoperta, che ama includere tutte le storie personali, nel rispetto del contesto culturale che la ospita, sempre grata al proprio pubblico e ai grandi ospiti (senza mai dimenticare i “piccoli”) per le emozioni che sanno costruire insieme”.

Se LuccaC&G è considerata la prima rassegna del settore in Europa (quest’anno con 270.003 biglietti venduti) e la seconda nel mondo, è perché è stata pensata come una “collisione di eventi e di pubblico”. Un evento in cui si abbattono le barriere tra produttore e consumatore, si dà lo stesso spazio alla più piccola azienda come alla più grande, dove a tutti – bambini, disabili, cosplayer – è data la possibilità di esprimersi liberamente. 

E Lucca è gelosa di proteggere tutto questo! 

Sono gli spettatori, dunque, i veri protagonisti. E questo crea una cultura partecipata perché si dà modo alla community di manipolare le opere.

Anche Licia Troisi, interagendo con Vietina al Wired Next Fest, afferma per esperienza diretta, che LuccaC&G è il posto dove l’autore incontra il suo pubblico e condivide con lui gli stessi ideali e le stesse passioni, dove entrambi si contaminano e condizionano a vicenda, dove l’autore può toccare con mano gli effetti della sua storia sul suo pubblico.

Infine, Vietina ci tiene a sottolineare un altro punto di forza che rende LuccaC&G inimitabile (rispetto, ad esempio, al Comic-Con di San Diego) e che ha tenuto a precisare anche durante l’incontro con Sir Patrick Stewart per la presentazione di “Star Trek – Picard” al Teatro del Giglio a Lucca durante la manifestazione. LuccaC&G “è l’incontro tra le moderne mitologie e il nostro patrimonio monumentale […] una matrice di sogni con sfondo rinascimentale”. È essa stessa creatrice di una nuova mitologia, un museo diffuso dedicato al fumetto e ai suoi autori che tiene insieme innovazione e tradizione.

Insomma, LuccaC&G non è solo una manifestazione in cui i nerd si sono affermati, ma è un esempio di come sia possibile intrattenere unendo passato e futuro, creando un ponte fra tradizione e innovazione, fra storia, passioni e speranze, fra diversi generi di cultura, fra culture, fra persone. E penso sia proprio il connubio che si è creato a destare meraviglia e ad essere il segreto del suo successo, sia come manifestazione sia per l’eco mediatica internazionale che riscuote.

Laura Pederzoli
(Foto © Laura Pederzoli)